Come parla un brand se fosse una persona?

Oggi le aziende non si limitano a vendere i propri prodotti e servizi di qualità al giusto prezzo, perché le persone hanno una vasta scelta nel mercato e sono continuamente esposte a promozioni e offerte. L’elevata competizione porta le aziende a escogitare delle strategie per diversificarsi nell’oceano del mercato: tra le attività su cui lavorare ricordiamo la brand identity.

Ma oggi vogliamo focalizzarci sul tono di voce, che fa parte dell’insieme di strumenti che compongono e danno forma alla brand identity che, insieme ad altri elementi comunicativi, costruiscono un’identità visiva forte, rendendo riconoscibile l’azienda agli occhi del consumatore.

Il libro di Valentina Falcinelli, “Testi che parlano. Il tono di voce nei testi aziendali”, una rarità sul tema nel panorama italiano, accompagna il lettore nel mondo della brand voice, per far comprendere quanto sia indispensabile attualmente per una impresa “dismettere i panni di azienda per indossare quelli di persona”, con caratteristiche fisiche e personalità, per creare delle relazioni solide, durature e autentiche con il cliente.

“Il tono di voce non è quello che diciamo, ma è il come diciamo quello che vogliamo dire. Quello che vogliamo dire in base a contesto, momento, situazione”.

Le parole che si vogliono utilizzare nella comunicazione sono rilevanti perché racchiudono i tratti della personalità e i valori del brand dando vita all’identità verbale, che contribuisce a migliorare l’esperienza del pubblico con l’azienda.

Il libro è una guida, ricca di esempi ed esercizi, per scegliere il giusto tono di voce e capire perché è indispensabile per definire l’identità di una impresa.

Noi lo consigliamo!

By | 2022-07-14T10:35:46+00:00 febbraio 28th, 2022|Leggi un buon libro|0 Comments

About the Author:

Leave A Comment